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Welcome – Willkommen – Bienvenidos – Bienvenue

 

Benvenuti nel sito web dedicato al venerabile Domenico Blasucci,

nato a Ruvo del Monte, in provincia di Potenza, il 5 marzo 1732,

Diocesi di Melfi–Rapolla–Venosa – Regione Basilicata–Italia,

morto a Materdomini di Caposele, in provincia di Avellino, il 2 novembre 1752,

Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi–Conza–Nusco–Bisaccia – Regione Campania–Italia, 

proclamato Venerabile dal papa san Pio X con Decreto del 23 maggio 1906,

figlio spirituale di sant’Alfonso Maria De Liguori,

il Santo Fondatore della Congregazione del SS. Redentore, Vescovo,

Dottore della Chiesa, Patrono dei Confessori e dei Moralisti!

 

L’intento di queste pagine, che non hanno fine di lucro,

è quello di far conoscere ed amare sempre di più la vita,

le opere e la spiritualità del giovane missionario redentorista,

con l’auspicio d’offrire un tributo d’onore alla sua eroica santità.

 

Buona visione, lettura, ascolto e preghiera.

 

 

Liturgia del giorno

 

Lunedì 29 agosto 2016 – (XXII settimana del Tempo Ordinario)

Grado della celebrazione: memoria del Martirio di san Giovanni Battista

Colore liturgico: rosso

 

Antifona d'ingresso

Signore, ho parlato dei tuoi insegnamenti davanti ai re, senza arrossire: mia gioia sono stati i tuoi precetti, e io li ho intensamente amati. (Sal 119,46-47)

 

Colletta

O Dio, che a Cristo tuo Figlio hai dato come precursore, nella nascita e nella morte, san Giovanni Battista, concedi anche a noi di impegnarci generosamente nella testimonianza del tuo Vangelo, come egli immolò la sua vita per la verità e la giustizia. 

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 

Prima lettura

Ger 1,17-19 Àlzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò.

 

Dal libro del profeta Geremìa

 

In quei giorni, mi fu rivolta questa parola del Signore: «Tu, stringi la veste ai fianchi, àlzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò; non spaventarti di fronte a loro, altrimenti sarò io a farti paura davanti a loro. Ed ecco, oggi io faccio di te come una città fortificata, una colonna di ferro e un muro di bronzo contro tutto il paese, contro i re di Giuda e i suoi capi, contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese. Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno, perché io sono con te per salvarti».

 

Parola di Dio

 

Salmo responsoriale

Dal Salmo 70

 

R.: La mia bocca, Signore, racconterà la tua salvezza.

 

In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso.
Per la tua giustizia, liberami e difendimi,
tendi a me il tuo orecchio e salvami. R.

Sii tu la mia roccia,
una dimora sempre accessibile;
hai deciso di darmi salvezza:
davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!
Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio. R.

Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno. R.

La mia bocca racconterà la tua giustizia,
ogni giorno la tua salvezza.
Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
e oggi ancora proclamo le tue meraviglie. R.

 

Acclamazione al Vangelo (Mt 5,10)

Alleluia, alleluia.

Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

Alleluia.

 

Vangelo

Mc 6,17-29 Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista.

 

+ Dal Vangelo secondo Marco

 

In quel tempo, Erode aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri. Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell’esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto. E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

 

Parola del Signore

 

Preghiera dei fedeli

Secondo le intenzioni del Papa, dei Vescovi, dei Presbiteri e dei Diaconi.

Secondo i bisogni dell’umanità.

Secondo le proprie intenzioni.

 

Preghiera sulle offerte

Accogli, o Padre, le nostre offerte, e fa’ che camminiamo sempre nella via di santità, che san Giovanni Battista proclamò con voce profetica nel deserto, e confermò con il suo sangue. 

Per Cristo nostro Signore.

 

PREFAZIO 
La missione del Precursore.
 

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Noi ti lodiamo per le meraviglie operate in san Giovanni Battista, che fra tutti i nati di donna hai eletto e consacrato a preparare la via a Cristo Signore. Fin dal grembo materno esultò per la venuta del redentore; nella sua nascita preannunziò i prodigi dei tempi messianici e, solo fra tutti i profeti, indicò al mondo l’Agnello del nostro riscatto. Egli battezzò nelle acque del Giordano lo stesso tuo Figlio, autore del Battesimo, e rese a lui la testimonianza suprema con l’effusione del sangue. E noi, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua lode: Santo...

 

Antifona alla comunione

Giovanni rispose: “Lui deve crescere, io invece diminuire”. (Gv 3,27.30)

 

Preghiera dopo la comunione

O Dio, che ci hai riuniti alla tua mensa nel glorioso ricordo del martirio di san Giovanni Battista, donaci di venerare con fede viva il mistero che abbiamo celebrato e di raccogliere con gioia il frutto di salvezza. 

Per Cristo nostro Signore.

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Fonte

Chiesa Cattolica Italiana – Sito web ufficiale della CEI Conferenza Episcopale Italiana

Via Circonvallazione Aurelia, n. 50 00165 Roma

 

 

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PARROCCHIA SANTA MARIA ASSUNTA
Ruvo del Monte (Potenza)

 

Eucaristia e  Domenico Blasucci

 

            La pubblicazione della Liturgia  del giorno sul Sito web dedicato al Venerabile Domenico Blasucci costituisce un valido strumento al fine di ricordare la spiritualità eucaristica del giovane studente incamminato per la vita religiosa e sacerdotale.

Dono della gratuità di Dio nell’ordine della natura e nell’ordine soprannaturale, Domenico Blasucci ha progressivamente corrisposto alla grazia di Dio.

Nella spiritualità del Venerabile troviamo, infatti, la ricerca continua di comunione, di vita vissuta con il Redentore, conosciuto ed amato nella famiglia d’origine, nella comunità di Ruvo, nella conoscenza dei numerosi sacerdoti e religiosi presenti nella parrocchia, nel Convento o qui  venuti per la predicazione e le missioni frequenti nel settecento.

            Fu educato da fanciullo nella famiglia alla vita religiosa, adolescente ascoltò dapprima i francescani, poi i Missionari di San Vincenzo De Paoli. Da giovane fece l’itinerario di formazione e di fede per le quattro comunità redentoriste allora esistenti, in cui addivenne alla Professione religiosa.

            Deciso e tenace nell’impegno di formazione spirituale, raggiunse livelli di crescita certamente non comuni, cogliendo ciò che vale, l’amore di Dio, portato sempre più in alto nella fedeltà alla preghiera, specialmente quella eucaristica.

            Dall’Eucaristia, in particolare, gli venne la forza di praticare la virtù dell’umiltà, il dominio di sé, il distacco da tutto il creato, il raccoglimento di spirito teso all’unione con Dio, la carità verso il prossimo, l’obbedienza, la mortificazione interna ed esterna, la mortificazione e la temperanza, la modestia e la purezza.

            Tutto ciò è documentato nelle testimonianze del suo tempo e nel Sommario dei processi.

            Si tramanda, in particolare, del tempo trascorso nel coro, vicino al tabernacolo, della tante visite al SS. Sacramento: l’Eucaristia rappresenta il cuore della vita del Venerabile.

La lettura quotidiana della Liturgia del giorno, accompagnata dal silenzio, dalla meditazione e dalla preghiera, sia per ciascuno il buon nutrimento dell’anima, come lo fu per il venerabile Domenico Blasucci.

L’esempio della sua vita infondi in noi la forza della fede e dell’amore e la sua intercessione presso Dio ci preservi dalle avversità, ci accompagni e ci protegga nel nostro cammino quotidiano.

 

Ruvo del Monte, 24 novembre 2013

Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo e chiusura dell’Anno della Fede

 

                                                                                                                        Il Parroco

Sac. don Gerardo Gugliotta

 

Visualizza il Documento originale in formato pdf

 

 

Il venerabile Domenico Blasucci

raffigurato in una delle sue frequenti adorazioni del Santissimo Sacramento.

Limmagine è affrescata nella volta a botte

della Chiesa monumentale di SantAlfonso e SantAntonio a Tarsia a Napoli,

già Chiesa dello Spirito Santo,

edificata nel 1550 nellomonima piazzetta del centro storico cittadino.

 

 

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Il Venerabile Domenico Blasucci

 

Fugace il tuo corso,

ammirevole e gentile il tuo animo,

a contemplare l’unica via da seguire

la sola cosa che vale,

adempiere la chiamata del Padre.

 

La voce del Signore che conosce il tuo amore

comprende il tuo cuore,

rivelando il desio di far sempre la Sua volontà.

 

L’avanzare del dolore, delle difficoltà

ti hanno spossato, indebolito,

tuttavia non ti sei arreso, non hai desistito,

la Croce di nostro Signore, con amore, hai abbracciato.

 

Vera consolazione, come fu per il Suo Corpo, per il Suo Sangue,

per Gesù Sacramentato.

 

Ed un giorno poi, nel tempo che fu,

il mondo riconobbe il tuo merito, la tua umiltà,

e rese Venerabile la tua persona, il tuo amore.

 

                                                                        Cristiano Specchiarello 
                                                                      Grottaglie (Ta), maggio 2015

 

Il componimento letterario è stato presentato ai Fedeli nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta a Ruvo del Monte il 23 maggio 2015, nel corso della Solenne celebrazione Eucaristica delle ore 18:00, in occasione del 109° anniversario della proclamazione di Venerabilità dello Studente redentorista.

 

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Tra il vostro fare quotidiano, cari giovani, è solito che vi domandate in voi stessi: è possibile, oggi, in una società come la nostra raggiungere la vera felicità ? Sì, solo se impariamo a rifiutare noi stessi.

La Vergine Addolorata sotto la Croce indica al Venerabile Domenico Blasucci questa vitalità della propria vocazione a tal punto che questi potesse ascendere completamente nell’attrazione dell’amore di Cristo.

L’Addolorata, come Madre, non mostra solo dei sentimenti d’agonia, non grida alla vendetta per l’uccisione del proprio figlio, anzi il suo stesso dolore è primizia della gioia e della pace per chi cerca nel mistero della passione e della morte un senso profondo della Sua piena confermazione.

Il Venerabile Domenico Blasucci trovò tutto questo abbracciando il Cuore Immacolato della dolce Madre.

Anche voi, cari giovani, potete essere felici guardando a ciò che Lei, con dolcezza, vi sta indicando, guidandovi verso Suo Figlio, nella grande gioia.

 

Bari, 19 marzo 2015

Solennità di San Giuseppe sposo della Beata Vergine Maria e patrono della Chiesa Universale

 

Simone Sardaro

 

 

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“Sono venuto a conoscenza del Venerabile Domenico Blasucci tramite internet, la sua vita ha colmato il mio cuore d’amore, un amore tutto verso il Signore. Questa anima pia, virtuosa, ha compreso la sola cosa che vale in questa vita, nella sua esistenza, aprire il cuore a Dio, vivere conforme alla Sua Volontà contemplando la Sua Parola.

Da qui, grazie a Dio, è nata l’ispirazione a scrivere alcuni versi per il Venerabile Domenico Blasucci.

Un sentito grazie a chi lo promuove sul web”.

 

 

A te anima pia.. virtuosa

 

Ardua e fugace la tua esistenza,
ammirevole e gentile il tuo animo,
ebbero a contemplare l’unica via da seguire
la sola cosa che vale,
adempiere la volontà del Padre.
 

È la voce del Signore
che comprende il tuo cuore, l’amore interiore,
il sommo desio di fare la Sua volontà.

E quando sofferenza e dolore
incrociarono il tuo cammino,
non ci fu resa, solo amore,
per la Croce di nostro Signore.

Vera e sola consolazione,
come fu per il Suo Corpo, il Suo Sangue,
per Gesù Sacramentato.

 

 

                                                                        Cristiano Specchiarello 
                                                                      Grottaglie (Ta), 19/01/2015

 

 

Il testo è riportato in forma integrale ed originale, come richiesto dallAutore.

 

 

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Il Venerabile Domenico Blasucci

 

di

Anna Teresa Laurita *

 

Di certo Tu ora sogni di donarci

quel Ben che ti circonda al pari di Colui

che non smette d’esser Luce

e t’ama più di quanto già t’immaginavi

poiché Tu credo sia in quel posto

che è di gloria e sol divino.

Che Tu amasti ogni fratello nel bisogno

ed avevi tal commisero e tanti a te venivano

dacché Tu c’eri e intercedevi

come ancora fai per i terreni.

E la Chiesa che fu tua scelta fino a dare

quanto avevi or ti vede felice coi Santi

a far sole sino a Dio per confermar del Venerabile

che fosti in mezzo a noi a far miracoli

di prece e fede.

Per quel seme che è di Dio tuttavia

ti spendi e poi risplendi e Tu speri che s’apra a tutti

pure a quelli che oggi più non sanno

quanto insieme al Padre ne potete.

Noi da un picciol pulpito che non conosce Iddio

quanto Tu forse adesso coi tuoi Santi

ti dedichiamo a volte azioni e qualche amore

ma tutto è misero pensando a chi sta lassù.

Così guardando più d’un s’accinge

a postulare al Sommo affinché sia fatto

quel desio di grand’anima la qual continua e serba

perché ogni mondo sia la volontà di Dio.

 

Potenza, 18 marzo 2014.

 

* Scrittrice e poetessa

 

 

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Si riportano i “Pensieri col cuore” composti da Matteo Romano di Rocca di Papa, in provincia di Roma, e dedicati al venerabile Domenico Blasucci, in forma integrale ed originale, così come sono pervenuti via e–mail giovedì 25 ottobre 2012 alle ore 23:18.

 

 

Pensieri col cuore

 

Io non ti conoscevo

una voce dal deserto 

mi ha chiamato di mettermi

al vostro servizio.

 

Come il servizio che hai reso

io voglio ringraziarti

per tutti coloro che credendo in te 

ed essendo a te devoti

ti donano la loro vita facendoti conoscere.

 

Non ti conoscevo

una voce amica che

prima dora non avevo mai sentito 

mi ha catturata lattenzione su di te

e mi ha donato la fortuna di

averti conosciuto.

 

Come Dio ti ha guidato nella vita 

possa ora guidare noi

nella più celeste armonia 

affinché noi possiamo 

vivere nel tuo santissimo esempio 

in grazia di Dio Padre nostro

Amen.

 

Questo è quello che il mio cuore per grazia divina è capace di donare, un piccolo esempio per una figura così immensa come l’espressione dell’amore di DIO.

 

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Le immagini fotografiche sono state realizzate nella Basilica di san Gerardo Maiella, a Materdomini di Caposele, nel corso dell’annuale pellegrinaggio che la comunità parrocchiale di Ruvo del Monte compie ogni terza domenica del mese d’ottobre, per la venerazione e la preghiera dinanzi la tomba del Santo patrono della Basilicata, delle mamme e dei bambini e quella del nostro concittadino venerabile Domenico Blasucci.

 

 

 

Domenica 23 ottobre 2011

Devoti del venerabile Domenico Blasucci in raccoglimento e preghiera dinanzi la sua tomba.

 

 

Il venerabile Domenico Blasucci lascia nel cuore di chi prega dinanzi la sua tomba

un grande seme di speranza e la certezza che, confidando in Dio, non si rimarrà mai delusi,

perché come scrive san Paolo apostolo, in una sua lettera,

“Tutto posso in colui che mi da la forza” (Fil 4,13).

 

 

 

Domenica 21 ottobre 2012

Devoti del venerabile Domenico Blasucci in raccoglimento e preghiera dinanzi la sua tomba.

 

 

Le venerate spoglie mortali del venerabile Domenico Blasucci, dopo le diverse ricognizioni canoniche avvenute nel corso degli anni, sono custodite nella navata sinistra della Basilica di san Gerardo Maiella a Materdomini di Caposele, in provincia di Avellino, a poca distanza da quelle del Santo ed in una nuova tomba monumentale accanto a quelle del venerabile Paolo Cafaro.

Il monumento è stato inaugurato domenica 5 gennaio 2003, con una cerimonia semplice e suggestiva.

È composto da un paramento in granito nero fissato sul pavimento e sulla parete, largo 175 cm., alto 193 cm. e profondo 20 cm., sul quale è affissa una lapide in marmo di Carrara in unico blocco a forma di pergamena, larga 125 cm., alta 105 cm. e profonda 15 cm.. All’interno della pergamena sono scolpiti, in rilievo, i busti del venerabile Domenico Blasucci e del venerabile Paolo Cafaro, al di sotto dei quali sono incisi i loro nomi con l’anno di nascita e di morte, evidenziati con il color oro. Tra i due Venerabili, al centro della pergamena e sempre in rilievo, sono scolpiti dei gigli, simbolo d’innocenza, purezza e castità, che prevalgono sui rami di spine del peccato avvolgendoli completamente (cfr. Ct 2,13).

L’opera scultorea è stata eseguita dall’artista Vincenzo Caputo di Villamaina, in provincia di Avellino, che ne ha fatto dono alla Comunità redentorista.

La scelta di tumulare i due Venerabili l’uno accanto all’altro e vicini alla tomba del Santo è scaturita dal fatto che il venerabile Domenico Blasucci con la sua preghiera al Signore ha risanato l’animo estremamente tormentato di san Gerardo Maiella, nella Comunità redentorista di Santa Maria della Consolazione a Deliceto, in provincia di Foggia, dove i due confratelli hanno trascorso insieme qualche mese; il venerabile Paolo Cafaro è stato il superiore sia del venerabile Domenico Blasucci che di san Gerardo Maiella, nella Comunità redentorista di Materdomini di Caposele, ed all’ipotesi di un trasferimento del giovane Blasucci verso un’altra Comunità s’oppose vivamente affermando: “No, resti qui questa gioia di Paradiso!...”.

 

 

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Il pregevole dipinto ad olio su tela che raffigura il venerabile Domenico Blasucci è custodito da tempo immemorabile nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta a Ruvo del Monte, in provincia di Potenza. Il quadro, da sempre esposto sulla parete della sagrestia, in seguito al sisma del 23 novembre 1980 è collocato, fino al 14 agosto 1997, sulla parete all’ingresso del salone al piano terra dei locali di Ministero, in viale della Repubblica n. 76, adibito a luogo provvisorio di culto dei fedeli; ricollocato sulla parete della sagrestia dell’antico edificio sacro, in piazza arcip. mons. Giuseppe Maria Ciampa, al termine dei lavori di consolidamento strutturale e restauro, è affisso sul primo pilastro all’ingresso dell’aula liturgica dal 1° novembre 2009, Solennità di tutti i Santi e Vigilia del pio transito del venerabile Domenico Blasucci.

È un punto di riferimento costante per i tanti devoti del giovane Santo redentorista che, pervasi dall’amore filiale, quotidianamente vi sostano raccolti in preghiera, per invocare la sua intercessione presso Dio, e vi offrono doni votivi. L’orazione, unita a ricorrenti doni, è l’espressione eloquente e straordinaria tanto della continuità storica quanto della genuina ed autentica devozione che il popolo di Dio nutre verso il venerabile Domenico Blasucci.

In quest’immagine fotografica realizzata domenica 7 luglio 2013, XIV domenica del tempo ordinario dell’Anno C, da Vito Santoro di Ruvo del Monte, è visibile, da sinistra a destra, fra Savino Larocca, cappuccino, don Gerardo Gugliotta, parroco di Ruvo del Monte, mons. Rocco Talucci, arcivescovo emerito dell’Arcidiocesi di Brindisi–Ostuni, e Michele Donato Grieco, operatore pastorale laico di Ruvo del Monte. Il gruppo è stato fotografato dopo aver ringraziato il Signore per il dono dello Spirito Santo attraverso la preghiera d’intercessione al venerabile Domenico Blasucci, al termine della concelebrazione Eucaristica presieduta da mons. Rocco Talucci, nel corso della quale è stato amministrato il Sacramento della Santa Cresima a sette ragazzi.

 

 

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Al venerabile Domenico Blasucci

 

Hai percorso serenamente la strada verso l’Eterno,

candido fiore troppo presto reciso.

 

La mia mente vaga tra i tuoi scritti,

scruta la tua anima e scorge il tuo grande amore,

sublimato nel Signore.

 

Rifulgi adesso nella vita autentica,

angelico modello delle dilette virtù;

al cospetto dell’amata Vergine Maria,

tra i cori celesti degli Angeli e dei Santi,

con le mani protese verso Dio

invochi per noi la protezione, la grazia ed il perdono.

 

Ruvo del Monte, 24 settembre 2011.

     Michele Donato Grieco

 

 

 

 

 

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